Categoria: News

Aiutiamo altre 100 famiglie terremotate in Turchia

Il 14 febbraio è partito il nostro Progetto a Reyhanli (Turchia) a sostegno dei siriani doppiamente profughi e provenienti dalle città più colpite dal sisma: Antiochia, Belen, Kirikhan. Qui per 4 settimane (per ora, ma speriamo di poter prolungare l’impegno) 100 famiglie potranno acquistare viveri e necessario grazie a una tessera numerata e nominale, del valore di 300 Lire turche (15 euro). Da notare che non solo in Siria, anche in Turchia l’inflazione sta mettendo a dura prova la popolazione e i soccorritori.

I siriani, già profughi di guerra, convergono dalle città più terremotate verso Reyhanli, dove c’è la nostra sede corrispondente turca

La distribuzione, su modello di quanto già avviene in Europa per nuclei famigliari indigenti, avviene presso un supermercato convenzionato, presidiato da un referente di Insieme si può fare che li aiuterà nella registrazione degli acquisti. In questo modo le famiglie possono meglio mirare a cosa veramente loro serve, a seconda che comprendano per esempio bambini o anziani.

Il punto vendita a Reyhanli, con il referente della nostra onlus che aiuta i terremotati

In città sono state allestite grandi tende e perfino le tettoie del mercato fanno da riparo alla massa dei nuovi senzatetto. Alcuni dormono nelle loro auto, parcheggiate in grandi spiazzi. Inutile nascondersi la realtà di una tragedia immane e infinita nel tempo per i siriani, che non hanno pace dal 2011. Per questo il vostro aiuto ci è indispensabile nel tempo anche quando questo terremoto non sarà più fra i primi titoli dei telegiornali. Per non parlare della processione di bare, che scegliamo di non mostrarvi, che rientra in Siria. Persone, anche tanti giovani e bambini, che avevano cercato il riscatto di una vita possibile fuori dalla terra d’origine e che sono rimaste vittime della catastrofe naturale.

Terremoto: a 100 famiglie di Aleppo i nostri aiuti

Hanno tutte perso la casa le 100 famiglie di Aleppo cui abbiamo già iniziato a dare, a ritmo settimanale per un mese: cibo, medicinali, coperte, vestiario. E crediamo di trasmettere loro anche un po’ di conforto in un abbraccio multietnico tra siriani e armeni, musulmani e cristiani.

I nostri primi soccorsi diretti ad Aleppo alle famiglie alloggiate nei campi sportivi

Ringraziamo tutti quelli che ci stanno sostenendo economicamente nella situazione devastante del terremoto; continuiamo comunque ad aiutare mensilmente le altre 60 famiglie aleppine e il centro di aiuto per i bambini Casa Speranza. Non ci sono parole poi per ringraziare l’instancabile Ghosun, che vedete in foto, nipote della vice-presidente di Insieme si può fare, Noura Warrak che fa da collegamento dall’Italia anche per questa emergenza. Con le misure di embargo i soccorsi in Siria sono resi ancora più difficili.

Ghosun distribuisce generi di prima necessità, il terremoto ha fatto aumentare il numero degli orfani, già enorme per la guerra

Una buona notizia è che le nostre scuole non hanno subito danni e anzi, dove necessario, hanno accolto famiglie terremotate trasformandosi in rifugio. Intanto continuiamo a distribuire viveri nei campi, l’11 febbraio 2023 è stata la volta del Peace and Cooperation Camp (che gestiamo in collaborazione con l’Associazione Mani di Pace). Abbiamo aggiunto una fornitura di legna, per il clima rigido che aggrava la situazione.

Alla disperazione della guerra si è aggiunta quella del terremoto: anche gli abbracci nutrono

 

 

 

 

 

RACCOLTA FONDI TERREMOTO TURCHIA E SIRIA

Inutile raccontarvi l’immensa tragedia che avete sotto gli occhi dai telegiornali, dai giornali e dai social media. Lanciamo la nostra raccolta fondi per aiutare i turchi e i siriani terremotati nelle zone dove si trovano molti dei campi profughi che già sosteniamo, le scuole e la città stessa di Aleppo.

Il nostro impegno immediato è mandare PACCHI DI VIVERI SECCHI dove non si può cucinare. Siamo riusciti già ieri, 8 febbraio 2023, a 24 ore dal sisma, a distribuire i primi viveri a Reyhanli, in Turchia ai confini siriani. E proseguiremo con modi che individueremo man mano, con la vostra collaborazione. Senza dimenticare che anche quando il terremoto non farà più cronaca ci sarà bisogno!

DONATE A:
INSIEME SI PUO’ FARE ONLUS
IBAN IT95E0623020401000015299145
Causale: emergenza terremoto

(Donazione detraibile fiscalmente)

Pacchi viveri da Insieme si può fare (immagine di repertorio) 

La Plaster School, che avete imparato a conoscere attraverso questo sito, ospita ora 9 famiglie con 18 bambini rimasti senza tetto nel clima gelido. Se già ci seguite e sostenete, vi chiediamo uno sforzo straordinario per l’emergenza. Se vorrete girare questo appello ai vostri conoscenti, potete testimoniare che da più di 10 anni siamo un canale diretto e affidabile di aiuti per la zona coinvolta dal terremoto epocale.

Distribuzione farmaci di Insieme si può fare (Immagine di repertorio)

In particolare la nostra amata Aleppo, già semi-distrutta dalla guerra; piegata dall’inflazione che non permette più di cibarsi e curarsi degnamente, l’Aleppo che tentiamo di aiutare a risollevarsi con i nostri piccoli ma mirati interventi di aiuto alle famiglie, ai giovani e alle donne con corsi professionali, ai bambini di strada, è stata di nuovo colpita dalla natura oltre che dagli uomini. E’ il momento della solidarietà concreta!

AVVISO: ABBIAMO CAMBIATO IBAN PER LE DONAZIONI

Cari amici e nuovi donatori, il nostro nuovo IBAN valido per le donazioni è:

IT95E0623020401000015299145

Conto corrente 01481/000015299145

CODICE ABI 06230

C.A.B. 20401

CODICE B.I.C. CRPPIT2PXXX

Il precedente IBAN non è più valido, poiché il Credito Valtellinese, presso cui era il cc di Insieme si può fare Onlus, è stato assorbito da Crédit Agricole.

Prendendo nota delle nostre attuali coordinate bancarie, contiamo che cointinuiate o iniziatea sostenerci!

Farmaci per le famiglie ad Aleppo

Alla nostra ‘Casa Accoglienza’ ad Aleppo ogni mese, a 60 famiglie in difficoltà doniamo cibo e anche farmaci, dietro presentazione di ricetta medica, cioè a chi ne ha bisogno ma non può permetterseli: tra gli altri enormi problemi che devono affrontare infatti c’è la svalutazione della lira siriana che è arrivata alle stelle!

Distribuzione mensile a Casa Accoglienza ad Aleppo

Ormai è una consuetudine dedicare ogni volta le distribuzioni a gruppi e amici che ci sostengono, con grande piacere per il mese di giugno 2021 il nostro ringraziamento di cuore è andato a Rosa e Pierangelo e al loro generoso gruppo di Ivrea.

La nostra Ghosun cura per noi la distribuzione di viveri e farmaci ad Aleppo

La instancabile volontaria di Insieme si può fare, Ghosun, ci riferisce che riceve sempre più richieste di sostegno da parte di famiglie, sia cristiane sia musulmane, tanto che siamo costretti a operare una rotazione per cercare di aiutarle tutte. Per questo i contributi come quelli della nostra coppia amica di Ivrea ci sono indispensabili.

Farmaci, tra cui alcune specialità salvavita, per chi non ha più nulla

Consegnata candeggina negli ospedali di Idlib!

Siamo fieri di farvi sapere che – finalmente – è stato possibile distribuire negli ospedali e in alcuni ambulatori medici, la candeggina che abbiamo inviato dall’Italia. Questo avviene in Siria, nella provincia di Idlib, ancora martoriata per la cosiddetta ‘guerra civile’ e perché nell’area c’è ancora una pesante presenza jihadista.  Mentre scriviamo (4 luglio 2021) le agenzie stampa riferiscono che ancora, poche ore fa, sono morti civili (adulti e bambini), vittime di un raid.

Un operatore sanitario igienizza una sala operatoria con la candeggina arrivata dall’Italia

Immaginate per i feriti e per tutte le altre urgenze sanitarie quanto sia indispensabile disporre di disinfettante. Ci teniamo anche a dire che questa operazione di Insieme si può fare onlus è stata possibile con la fondamentale collaborazione di Fondazione Progetto Arca onlus e We World onlus. Per agire in questi territori, sia logisticamente che per forza economica, è fondamentale la collaborazione tra onlus. Come restano imprescindibili anche le donazioni di privati e imprese.

Suddivisione della candeggina secondo il fabbisogno degli ospedali

Per poter suddividere equamente la candeggina i nostri referenti hanno curato con attenzione massima l’aspetto organizzativo, hanno visitato infatti una decina di ospedali per valutarne le dimensioni e il reale bisogno in base alle utenze.

La candeggina aiuta a salvare vite nelle sale operatorie dell’area di Idlib

La candeggina, o varechina, serve per disinfettare le superfici ma anche i camici del personale sanitario, le lenzuola ecc. durante il lavaggio nelle lavatrici. Questo liquido chimico, che da noi viene usato per le pulizie domestiche o per sbiancare i tessuti, risulta un presidio che contribuisce addirittura a salvare vite nella Siria difficile da raggiungere con aiuti umanitari. Non sono stati trascurati neanche alcuni ambulatori del territorio dove, a fianco di medici e paramedici, operano volontari e volontarie siriani. Il risultato è stato un ottimo gioco di squadra, che speriamo di possa ripetere per le infinite esigenze della nostra amata Siria!

Uno degli ambulatori della provincia di Idlib che ha ricevuto la candeggina

 

 

UNA FESTA DI COLORI

Finalmente al Peace & Cooperation Camp, in Siria, a gennaio 2021, le donne hanno potuto godere di un momento di spensieratezza, all’arrivo dei tanti variopinti tessuti donati da Chiara Cattaneo e arrivati fino a loro grazie a Insieme si può fare e all’associazione Mani di Pace ! E con le stoffe sono arrivate anche quattro macchine da cucire. I tessuti dalle tinte vivaci contrastano con gli abiti scuri indossati dalle donne e fanno parte del nuovo Progetto del Corso di sartoria avviato nel campo, che entrambe le associazioni hanno fortemente voluto e che rende ancora più utile la grande tenda comune donata da Bizerba. Per l’occasione la tenda si è trasformata in un luogo di festa!

Alle partecipanti al corso di sartoria sembrava di essere in un atelier, o come tra i banchi di un ricco suk, prima della lunga guerra. Hanno svolto con gioia i rulli di stoffa, ‘inebriandosi’ dei colori e facendo progetti sul loro utilizzo.

Non c’è che dire, altissimo il gradimento e una fondata speranza che l’insegnante sarta riuscirà a trasmettere il suo sapere a tante allieve così motivate.

 

3 nuove iniziative ad Aleppo città

INIZIATIVE IMPORTANTI PER LE QUALI ABBIAMO BISOGNO ANCHE DI VOI: AIUTATETCI AD AIUTARE!

Il Progetto Aleppo, è nato dalla volontà di Noura Warrak, vice-presidente di Insieme si può fare, per venire incontro alle crescenti richieste di aiuto dalla grande città semi-distrutta, da parte di tantissime famiglie ridotte alla fame e alla disperazione. Di mese in mese il progetto sta crescendo e si articola su diversi importanti fronti.

Qui sopra, con la felpa rossa di Insieme si può fare, ecco Ghosun mentre distribuisce medicine. E’ lei ad essere attiva sul campo per noi ad Aleppo! Donna coraggiosa, decisa a spendersi per il bene degli ultimi, bambini orfani, donne senza nessun aiuto, anziani soli.

Così dalla iniziale semplice assistenza a 50 famiglie, da gennaio 2021 siamo passati ad aiutare 60 famiglie musulmane e cristiane, cui doniamo un pacco viveri al mese.

ECCO I TRE NUOVI PROGETTI 

  • “CASA SPERANZA”
    Un centro gestito da donne che sono riuscite ad uscire dall’orrore della vita passata in strada, cui la guerra le aveva costrette e che ora si occupano di una trentina di bambini e ragazzini sorpresi a mendicare o costretti a compiere piccoli furti per poter sopravvivere. In questa struttura provvediamo al rifornimento viveri, medicine, vestiti. E sempre qui Ghosun con il figlio insegnano, ai giovanissimi ospitati, lingua araba e matematica.
  • “CASA ACCOGLIENZA”
    Abbiamo affittato un appartamento ad Aleppo e in questo spazio daremo vita, a breve, a tante iniziative volte a insegnare un lavoro a donne e giovani. E’ già in partenza un corso di sartoria con molte allieve, che, oltre a renderle capaci in un mestiere, permetterà di confezionare vestiario per i bambini di Casa Speranza e le famiglie che aiutiamo.
  • “PROGETTO FARMACI SALVA-VITA”
    Forniamo (dietro prescrizione medica) farmaci per l’epilessia, il diabete, le cardiopatie a chi non ha i soldi per acquistarli e appartiene alle famiglie che per ora riusciamo ad assistere.

GRAZIE ANCHE A RES GRAFICA, E ALLE AZIENDE CON LE QUALI COLLABORA, CHE HANNO COPERTO LE SPESE PER QUESTA DISTRIBUZIONE!

Il gelo uccide, la nostra legna aiuta

 

PROGETTO LAMPO: Stiamo parlando dell’intervento tempestivo di Insieme si può fare onlus nel disastrato campo profughi di Rukban, che si trova in Siria in una desolata zona desertica, vicino al confine con la Giordania: d’estate è un forno e d’inverno spesso la temperatura va sotto zero. A gennaio 2021, infatti, qui il freddo intenso ha ucciso diversi bambini, è umanamente inaccettabile!
Ci siamo mossi subito, con l’associazione Mani di Pace, siamo riusciti ad acquistare in Siria 300 quintali di legna per 200 famiglie, le più bisognose. Quest’emergenza ci ha scioccato e, per quanto cruda, la comunichiamo perché solo così ci si può rendere conto della gravità intollerabile delle situazioni di vita (chiamiamola pure sopravvivenza) nel paese che ci sta a cuore.

La speranza di tornare a una vita normale per tutte queste persone, costrette a vivere in tenda o in case di fango da diversi anni, diventa sempre più lontana. A subirne le conseguenze sono i più deboli, come i bambini, colpevoli soltanto di essere nati nel periodo sbagliato in una parte del mondo dove è in atto una tragedia disumana.